"Anche la casa di Virginia Woolf oggi si può visitare; tutto è rimasto immutato nel tempo a Monk's House, entrando nel cottage sembra quasi di penetrare in un sogno antico. Ti accolgono le eccentriche pareti verdi per cui gli amici la prendevano in giro, e i bizzarri arredi ideati dalla sorella Vanessa e da suo marito Ben...Nello studio, la calma apparente. Il tavolo da lavoro piccolo ed essenziale è ancora lì. Come identico è lo scorcio che si gode dalla finestra: una siepe, la chiesa, la piccola vasca con gli iris acquatici, il vialetto della passeggiata quotidiana di Virginia verso il fiume. Sempre lo stesso percorso, sempre di pomeriggio dopo aver riempito pagine e pagine, prima a mano, poi rilette e corrette e infine ribattute a macchina....'So che Virginia non verrà attraverso il giardino dal suo studio, eppure guardo in quella direzione cercandola. So che è affogata eppure mi aspetto sempre di sentirla entrare. So che il libro è finito, ma io ancora giro pagina. La stupidità e l'egoismo non hanno limiti' ha scritto suo marito Leonard. Le sue ceneri sono state seppellite nel giardino di Monk's House, sotto il grande olmo."
Serena Dandini - Dai diamanti non nasce nientevenerdì 15 agosto 2014
VIRGINIA WOOLF - Monk's House Rodmell, Lewes, Sussex
E dopo il giardino di Vita come si può non parlare di Virginia?
DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE Serena Dandini - Sissinghurst Gardens, Biddenden Rd, Cranbrook, Kent
Sissinghurst, bè vabbè.
"La baronessa Sackville-West prese possesso del castello nel 1932. Ma, prima ancora di andarci ad abitare, mise mano all'immenso giardino insieme al marito, Sir Harold Nicolson; anzi, si può dire che l'acquisto del castello fu secondario rispetto al vero obiettivo della coppia giardiniera: dare vita a un luOgo speciale che riflettesse la passione comune per il paesaggio e rappresentasse un nuovo ideale di spazio verde più libero e anticonformista, pur mantenendo la sobrietà dei giardini classici inglesi. Il giardino di Sissinghurst, perfettamente conservato sotto l'egida del National Trust, è diventato oggi uno dei più visitati d'Inghilterra. E ha mantenuto intatti il suo disegno e tutta la sua antica bellezza."
DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE Serena Dandini - Kew Gardens
I giardini, oh mammamao, questo libro fa venire voglia di visitarli tutti...Partiamo dai Kew...
giovedì 14 agosto 2014
AI PIANI BASSI Margaret Powell - Highclere Park, Newbury, West Berkshire Regno Unito
Dentro sto libro ci sono cascata per un motivo preciserrimo ovvero che, intrigata dalla serie Dowton Abbey scoprii che in parte è tratta da sto tomo qua. E dico, anni trenta, una ragazzettona povera che va a servizio dai ricconi e fa la sguattera e poi diventa cuoca tra cucine economiche, ettolitri di panna e burro, selle di montoni, fagiani e tacchini da impiattare (ah ahhhh ahhh), argenterie da lucidare, salottini della servitù, l'iniquità della diseguaglianza sociale. Ma insomma ecco io però mi aspettavo di più una storia e un intreccio e invece. Non avessi avuto tale aspettativa me sarebbe piaciuto deppiù.
Tuttavia, dopo essermi innammorata persa della serie della BBC, nel caso in cui dovessi rinasce, io rinascerò non cervo a primavera ma bensì nobildonna inglese di fine '800, ovviamente ricca sfondata.
sabato 12 luglio 2014
I LUMINARI Eleanor Catton - Hokitika, New Zealand
Nuova Zelanda fine '800 (e già mi fermo e barrisco di emozione UHHH OHHH AHHH), in piena corsa all'oro (no ma dico, voi ce lo sapevate che the gold rush era arrivata fino agli antipodi??? eddai su nun v'enventate cose), 12 uomini si riuniscono nella sala di un hotel per discutere di eventi avvenuti qualche settimana prima, la morte di un uomo, la scomparsa di un altro, il tentato suicidio di una prostituta, ed ognuno ...di loro, narrando la propria storia, aggiunge un tassello al racconto.
da qui, da HOKITIKA per l'esattezza (ma già il nome non è una bellessa??) si diparte la narrazione di questo libercolo lungo quasi 1000 paginelle nonchè vincitore del Booker Prize.
annoi dei premi ce ne pò fregà na ceppa ma sto libro, lo esprimo con ragli, bramiti, chiurli, ciangotti e squittii, secondo me il premio se l'è meritato anzichenò.
ho adorato l'ambientazione: gli alberghi, le tende dei cercatori, le pepite, le fumerie di oppio, il laudano, il fango, la sabbia, la pioggia, le coste impervie e ancora indomite, i fiumi, la vegetazione, gli ignoti animali, il mare.
ho adorato i costumi: mussolina , crinolina, corpetti con le stecche, panciotti, cilindri, pantaloni di fustagno, orologi da taschino, ma tutto ciò non è romantico, dico io???
ho adorato le navi: le navi a vapore, il brigantino (Il brigantino è uno snello veliero, maneggevole e di dimensioni contenute, dotato di due alberi, quello prodiero armato con vele quadre, con una stazza lorda che va dalle 100 alle 300 tonnellate, lo dice wiki ahò!)
e l'astrologia che serve a dividere i capitoli del libro, con le meravigliose mappe e le stelle a testa in giù.
ho adorato la descrizione dei personaggi, tutti, nessuno escluso, cercatori, avventurieri, cinesi, maori, avvocati, commercianti, farmacisti, albergatori etc etc. poi qualcuno mi è rimasto nel corazon, addirittura.
e vabbè, oramai si è capito che me piaciono i romanzi corposi, ma ecco, sto mappazzone neozelandese anche un po' gialloso, se vogliamo, me mi ha fatto sognare.
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